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Radioattività e difesa dell’organismo Tratto da articoli del Dr. A. Speciani, rivisto e integrato dal Dr. G. Giacomini Si ringrazia www.eurosalus.com I pericoli conseguenti all’evento nucleare del Giappone, ad oggi (18 marzo 2011) sono solo quelli del Cesio 137 e dello Stronzio 90 che ricadranno sulle nostre tavole, speriamo, nella misura più lieve possibile, ma che sono comunque da giorni nell'atmosfera e resteranno radioattivi per decine di anni. Ci sono alcuni antiossidanti di base che meritano di essere attivati fin da oggi. Non servono solo per difenderci dalle radiazioni. Hanno una valenza di protezione elevata nei confronti di tutte le malattie degenerative, ma ci aiutano già ora ad affrontare in anticipo l'eventuale arrivo dello Iodio 131 (per ora non rilevato in Giappone, ma di possibile diffusione) e il certo arrivo (speriamo in misura ridotta) di Cesio e di Stronzio. Deve essere incrementato l'uso dello Zinco, minerale “riparatore” e stimolatore del sistema immunitario, attraverso l'uso quotidiano di preparati che lo contengono (ad esempio Oximix 2+) oppure di zinco oligoelementi in fialette (1 fialetta 3 volte a settimana da tenere in bocca 2 minuti la mattina a digiuno – va bene Labcatal, Boiron oppure Oti), oppure in gocce (tipo OLIGO-GUNA) affiancandolo all'impiego di altri antiossidanti come la vitamina C (Acerola 500mg della Nature’s Plus – 2-3 compresse al giorno da masticare). In particolare consiglio l’assunzione di: Zinco, Rame, Selenio, Manganese oligoelementi Sempre in fialette, da assumere a giorni alterni nel corso della settimana la mattina a digiuno tenendoli in bocca 2 minuti prima di deglutirli. Consiglio inoltre l’assunzione di: Anti age ox (guna) 3 granuli al giorno + Anti age pel (guna) 3 granuli al giorno. Il tutto per circa 30 giorni. [Tali “integrazioni” sarebbero comunque utili in un periodo primaverile per determinare un riequilibrio psico-neuro-endocrino del sistema organico e sono sempre ottimi quali barriere anti-ossidanti.] Queste sostanze sviluppano tutta la loro capacità antitumorale e sono in grado di difenderci dalle radiazioni e dall'invecchiamento precoce solo ed unicamente se dentro alle cellule arrivano le giuste quantità dei minerali necessari; per questo motivo le forme più bio-disponibili sono gli oligoelementi (gluconati) e gli orotati.
Il problema Iodio 131 Articolo di Dr. A. Speciani - Il problema derivante da questa sostanza è legato alla sua rapidità di assorbimento e alla sua immediata concentrazione nella tiroide: è assolutamente inutile effettuare qualsiasi tentativo di "arresto" dello iodio 131 (che è una forma di Iodio radioattivo) se si è già stati esposti per più di 6 ore al radionuclide (e in genere prima si è esposti e poi lo si sa). Nel “fortunato caso” in cui lo si sappia in anticipo, si cercherà di fornire alla tiroide lo iodio sufficiente a “rifornirla” per un paio di mesi, in modo che non debba assorbire lo iodio 131 che è presente nell'ambiente. Si potrà utilizzare una soluzione satura di ioduro di Potassio al 50% in acqua, somministrando per via orale, mischiati ad un poco di acqua, per soli 3 giorni i seguenti dosaggi:
Il trattamento deve essere attuato per soli tre giorni ed esclusivamente con questi dosaggi, e deve essere comunque sottoposto alla valutazione, se possibile, del proprio medico. La ricetta che ogni medico deve formulare sul proprio ricettario è la seguente: Soluzione satura di Ioduro di Potassio in acqua al 50% , 1 flacone da 30 mL. (con 1 flaconcino contagocce da 30 ml si copre il bisogno di 30 adulti). Si tratta di un prodotto che ogni farmacia italiana dovrebbe essere obbligata ad avere, dal costo (in termini di materia prima) ridottissimo, che ha però bisogno di una prescrizione medica per essere preparato dal farmacista. A riguardo un articolo molto interessante riguardante gli USA (n.d.r): “Le riserve americane di pillole di ioduro di potassio sono prese d'assalto: le persone si accalcano nei negozi in cerca di protezione da un possibile fallout nucleare. Alcuni negozi sulla costa occidentale dicono che hanno esaurito tutte le scorte ed un farmacista a Walgreen in California ci ha detto che non ne potranno più avere perchè il governo ha messo mano a tutte le riserve. AGGIORNAMENTO 17 marzo 2011 9:44p.m Anbex, il maggiore fornitore di ioduro di potassio approvato dalla FDA (Food and Drug Admin.) ha annunciato sul suo sito web che le scorte sono finite lunedi, 14 marzo 2011. Il produttore dice che dovrebbero averne dell'altro per il 18 aprile.” Il tempo di dimezzamento biologico dello iodio 131 è di 138 giorni, ma fortunatamente il suo dimezzamento fisico è di soli 8 giorni, quindi se dovesse arrivare il fallout tra 1 mese incontreremmo un dosaggio di radiazioni corrispondenti ad 1/16 (un sedicesimo) di quella attuale. Il problema di Chernobyl è che ci siamo trovati allora (1986) con l'arrivo di una quantità enorme di Iodio 131 senza che nessuno ci avvisasse. Una volta ingerito o inalato lo Iodio 131, il suo tempo di dimezzamento biologico è invece molto più elevato. Per arrivare cioè ad un sedicesimo della sua radioattività, nel corpo umano impiega circa 20 mesi di tempo, durante i quali è in grado di stimolare gravi reazioni degenerative in qualsiasi organo, non solo nella tiroide. La sostanza alimentare che ne viene impregnata in modo maggiore è fondamentalmente il latte, e relativamente alla stagione della contaminazione possono essere contaminate le verdure a foglia larga piuttosto che altri tipi di ortaggi. Lo iodio 131 si assorbe anche per inalazione. Superata la fase acuta di inquinamento sarà necessario valutare la radioattività dei formaggi, preparati effettivamente con il latte nel suo momento di massima concentrazione radioattiva. In sintesi quindi 3 mosse semplici per imparare a difendersi ed essere preparati: - informazione attenta (questo sempre!!!) - assunzione di iodio sano per fermare l'arrivo di quello radioattivo (nell’eventualità che venga comunicata una sua diffusione) - integrazione minerale e vitaminica con antiossidanti specifici
Cesio 137 e Cesio 134Il Cesio viene assorbito a livello intestinale in modo rapidissimo; la sua struttura chimica è molto somigliante a quella del Potassio, quindi viene utilizzato dall'organismo per riempire le "cellule"; in conseguenza di questo la maggiore concentrazione si avrà nel muscolo degli animali, in modo progressivamente crescente nel volgere di qualche settimana dall'evento contaminante. Sarà quindi opportuno seguire nel corso dei mesi successivi l'andamento della sua presenza nelle carni e nei pesci. Il tempo di dimezzamento fisico del Cesio è di circa 30 anni, ma il dimezzamento biologico (cioè il tempo in cui l'organismo ne elimina la metà) è di circa 110 giorni. Analogamente si può cercare di “ingannare” l'organismo proponendogli l'assunzione di Potassio “sano” al posto del Cesio, e così sarà possibile utilizzare una integrazione di Potassio nell'ordine dei 250-300 milligrammi per un paio di volte al giorno (una bustina di Polase o simili al giorno può essere sufficiente) Stronzio 90Come il Cesio viene scambiato per Potassio, così lo Stronzio viene scambiato per Calcio, e viene quindi assorbito dall'organismo che lo fissa immediatamente nelle ossa; la situazione è quindi più drammatica perché lo Stronzio ha un dimezzamento fisico di circa 28 anni, ma una volta fissato nelle ossa tende a rimanervi stabilmente, ed esercita quindi per tutta la vita la sua influenza. La soluzione per "ingannare" l'organismo c'è, e si attua mediante un particolare composto chiamato acido alginico, che si fissa allo Stronzio e ne impedisce l'assorbimento; lo si trova massimamente concentrato in alcuni tipi di alghe, generalmente le alghe marroni e non quelle rosse, e in particolare nelle Laminarie. Un prodotto disponibile in commercio è il Kelp, appunto un particolare tipo di alga, già preparato in compresse, che possono essere assunte in ampia quantità in corrispondenza del periodo di contaminazione (ad esempio Dima Norwegian Alghe o Kelp Nature’s Plus da 3 a 6 tavolette al giorno). il Kelp, che è un'alga del Pacifico, consente di bloccare, grazie al suo contenuto in Acido alginico, alcuni radionuclidi ingeriti, impedendone l'assorbimento, ed apporta inoltre un giusto quantitativo di iodio all'organismo; Poiché lo Stronzio si concentra anche nel latte degli animali, si dovrà porre attenzione sia nel periodo immediato al latte e ai formaggi freschi, sia nei mesi o negli anni successivi ai formaggi stagionati , seguendo comunque con attenzione l'andamento della radioattività negli alimenti. APPENDICE SU: IODURO DI POTASSIO La sicurezza di questo prodotto non si discute. Una serie di lavori recenti ha usato come base per il trattamento il dosaggio di 200 gamma di Iodio da utilizzare per tutta la durata della gravidanza e fino a 6 mesi dopo (quindi ogni giorno 200 mcg per ogni giorno dei 9 mesi di una gravidanza e oltre) come dosaggio di tipo sostitutivo, ottenendo degli ottimi effetti generali e anzi dei migliori effetti complessivi sui bambini nati dalle mamme trattate. Un lavoro pubblicato nel 2002 dal gruppo del professor Pinchera di Pisa confermava ad esempio la totale assenza di effetti collaterali sia per la funzione tiroidea che per altri aspetti medici generali, sia per le mamme sia per i bambini per un dosaggio quotidiano di 200 mcg prolungato nel tempo (Antonangeli L et al, Eur J Endocrinol. 2002 Jul;147(1):29-34). Un lavoro più recente, pubblicato nel 2009 da un gruppo di ricerca spgnolo, ha invece confermato che l'assunzione giornaliera di 300 mcg di Ioduro di Potassio nel primo trimestre di gravidanza non ha dato alcun effetto collaterale a mamma e bambino migliorando invece alcuni aspetti nei bambini neonati (probabilmente perché nel campione di donne c'era qualcheipotiroidea non riconosciuta che ha tratto benefici dalla assunzione di Iodio). (Velasco I et al, J Clin Endocrinol Metab. 2009 Sep;94(9):3234-41. Epub 2009 Jun 30). Siamo quindi di fronte a un prodotto sicuro e idoneo ad un trattamento preventivo adeguato in questa situazione. Ricordo che in caso di allattamento la somministrazione va fatta sia alla mamma sia al bambino. Controindicazioni e avvertenzeIpotiroidei in trattamento con Levotiroxina (Eutirox ed altri) osno già parzialmente tutelati, perché la funzione di accumulo dello Iodio da aprte della tiroide è già di per sé inibita o ridotta. Possono usare lo stesso dosaggio indicato senza problemi. Ipertiroidei in trattamento (Tapazole) potrebbero dimezzare il dosaggio, proseguendolo per un tempo doppio, in modo da ridurre eventuali stimoli metabolici aggiuntivi. Soggetti allergici allo iodio (ad esempio con reazioni già documentate a mezzi iodati usati per effettuare indagini radiologiche) non devono utilizzare il prodotto se non sotto stretto controllo medico (questa è l'unica vera controindicazione). Teniamo a segnalare che chiunque sia abituato a fare dei gargarismi con acqua e tintura di Iodio, in modo inconsapevole assorbe un dosaggio di Iodio maggiore di quello indicato senza controeffetti di alcun genere. OmeopatiaI rimedi omeopatici utilizzabili sono diversi e sono scelti sulla base di ipotesi e proiezioni di similitudine, non esistendo una documentazione pratica per un evento così nuovo nella pratica clinica. Un'indicazione terapeutica è la alternanza per un mese di 3 granuli di Radium bromatum 30 CH un giorno, e 3 granuli di Sulfur jodatum 5 CH l'altro giorno. Quest'ultimo rimedio va usato per la sua dolce azione disintossicante, mentre Radium bromatum favorisce la eliminazione dei radionuclidi eventualmente assorbiti. |



