Intolleranze alimentari

Tutti noi sappiamo che il nostro organismo inizia a compiere la digestione nella sede orale, la partenza digestiva avviene quindi in bocca. Essendo essa dotata di denti più o meno affilati, adatti alla masticazione di quasi tutte le tipologie di alimenti, la masticazione è fondamentale. Si deve masticare tanto (c'è chi dice 30 volte, chi 40 e chi addirittura 60!). Il numero non è fondamentale. Lo è mandare al nostro stomaco gli alimenti già triturati al massimo, in modo tale da aiutarlo nella digestione.

Chi mangia in fretta, nutrendosi piuttosto che mangiare, "sbranando" il cibo, oltre agli alimenti inserisce anche aria nello stomaco e rallenterà il processo digestivo. Lo stato d'animo è fondamentale prima di mangiare: collera, ansia o fretta sono deleteri per la digestione e quindi per il nostro organismo.

Si deve mangiare poi anche il giusto e non esagerare nelle quantità. Esistono studi clinici che hanno dimostrato che mangiare troppo porta ad un invecchiamento precoce dell'organismo, il quale faticando di più, esaurirà prima le risorse energetiche non rinnovabili e pertanto porterà ad un invecchiamento più rapido.

Inoltre anche l'assunzione di troppi liquidi durante i pasti porta ad appesantire la digestione e pertanto si consiglia una assunzione di acqua possibilmente non durante i pasti principali. Ciò non significa che non si deve bere, ma di farlo moderatamente per non causare una diluizione troppo alta dei succhi gastrici.

Mangiare troppo porta ad un invecchiamento precoce: vale però anche il contrario. Chi si nutre correttamente vive meglio e più a lungo.

Mangiare bene, nelle giuste quantità e nel giusto equilibrio psico - fisico, aiuta a combattere molte patologie. Oggi è riconosciuto che alla base di molte malattie ci sia una scorretta alimentazione.

Una errata alimentazione, uno stile di vita non consono al nostro organismo e la società di oggi, che ci porta a non poter più dedicare a noi il tempo che dovremmo, possono porare a quelle che oggi sono conosciute come intolleranze alimentari.

Le intolleranze alimentari, a differenza delle allergie alimentari, sono dipendenti dalla dose. Ciò significa che se mangiamo un alimento in quantità superiori ci darà più fastidio rispetto a se ne mangiassimo meno. Di per sè l'intolleranza non è una situazione grave ma se trascurata potrebbe portare anche a scompensi peggiori. Pertanto è un fattore che non va trascurato. Di norma possono essere identificate da sintomi fisici quali malessere generale, appesantimento digestivo, fatica e perdita di attenzione ma a volte potrebbero anche non dare alcun sintomo fino a che non superiamo la nostra soglia biologica di resistenza a quell'alimento. Le intolleranze sono mutevoli e posso variare fino a sparire completamente anche dopo pochi giorni o settimane se si segue una corretta alimentazione.

Esistono diversi test per rilevare le intolleranze alimentari.

Lo studio Myosotis di Ravenna utilizza uno strumento chiamato Vega Test, un test energetico che sfrutta il principio dell'elettroagopuntura secondo Voll.



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